ODONTOIATRIA

ODONTOIATRIA

CARICO IMMEDIATO

D: L’implantologia tradizionale prevede l’alloggiamento degli impianti dentali, e un’attesa variabile di tempo dai tre ai quattro mesi, prima di procedere al carico masticatorio.

R: Vero. Questi sono i tempi biologici necessari per ottenere l’osteointegrazione degli impianti in titanio. Se gli impianti vengono sommersi sotto la mucosa, prima di finalizzarli si deve fare un intervento di scopertura. In questo caso si contano diverse sedute chirurgiche, tempi più lunghi e difficoltà di gestione dei provvisori.

D: Cosa cambia con il CARICO IMMEDIATO e quali vantaggi comporta questo nuovo approccio?

R: Con il Carico Immediato si soddisfa in maniera immediata il principale obiettivo del paziente: avere i denti fissi subito, funzionali e di aspetto naturale. La protesi su impianti a carico immediato si esegue in giornata: inserimento degli impianti e consegna della protesi fissa in 24 ore, con evidente risparmio di tempo. Diminuisce il numero di sedute con grande soddisfazione per il sorriso esibito e per la capacità masticatoria recuperata. Tutto concorre a migliorare la qualità della vita.

Studi recenti hanno dimostrato che anche con una protesizzazione immediata si ottiene l’osteointegrazione che è il fenomeno biologico chiave per ottenere un successo stabile in implantologia orale. La condizione necessaria per la predicibilità della tecnica è la stabilità primaria degli impianti al momento dell’inserimento.

D: A chi si può consigliare questa tecnica?

R: I candidati al Carico Immediato sono i portatori di protesi totale completa, che viene sostituita da protesi fissa nell’arco di una giornata. I vantaggi sono tanti soprattutto sotto il profilo psicologico. Una protesi totale mobile provoca una serie enorme di disagi: il paziente ha difficoltà a masticare e parlare perché troppo mobile. Anche l’uso di paste adesive è disagevole. Pertanto poter avere in giornata l’arcata completa di denti fissi, per il paziente è vissuta come atto miracoloso, perché può masticare, parlare, deglutire e sorridere da subito. Cioè tutte le funzioni a cui sono destinati i denti.

Altri candidati sono i soggetti affetti da piorrea con i denti gravemente compromessi e mobili: in questi casi si esegue l’estrazione degli elementi dentali e il contestuale inserimento degli impianti. Nello stesso giorno si consegna la protesi fissa con doppio risparmio di tempo e disagi relazionali ridotti a un solo giorno.

D: Complicazioni e insuccessi?

R: I pazienti destinati al Carico Immediato vengono selezionati con adeguate procedure diagnostiche strumentali e cliniche al fine di ottimizzare la percentuale di successo. Tutti i pazienti vengono sottoposti ad un esame Cone-Beam, una specie di esame radiologico tridimensionale, che consente di valutare volume e densità dell’osso. In questo modo si esegue un progetto implantare ad hoc. Tutta questa fase diagnostica permette al clinico di operare in sicurezza, nel rispetto delle strutture anatomiche sensibili, come il nervo alveolare nella mandibola e il seno mascellare nell’arcata superiore. Di conseguenza anche le complicazioni sono sempre sotto controllo. La percentuale di sopravvivenza dei singoli impianti, è, paradossalmente, maggiore che nel caso di implantologia dentale tradizionale. Questo fenomeno è dovuto al fatto che gli impianti vengono bloccati tutti assieme in modo solidale e si crea un effetto “ingessatura”.

D: Abbiamo parlato delle indicazioni. Esistono controindicazioni?

R: Costituisce controindicazione la presenza di malattie sistemiche non compensate, rilevata da un’accurata anamnesi. Per esempio un diabete avanzato non trattato. Un cenno particolare meritano i difosfonati. Sono farmaci che si prescrivono per combattere l’osteoporosi e patologie tumorali primarie e secondarie delle ossa. Essi possono provocare fenomeni di necrosi e sequestri ossei più o meno estesi. Se la somministrazione è per via endovenosa è meglio non trattare i pazienti. Se l’assunzione del farmaco è per via endorale, il rischio è controllato. Si usa un anestetico privo di adrenalina, che è un vasocostrittore, si inocula nel tessuto alveolare evitando la gengiva, si evita di scoprire una superficie ossea troppo estesa, si esegue un intervento molto conservativo e veloce. Con questi accorgimenti si può stare relativamente tranquilli.

D: Tempi e modi di gestione di un Carico Immediato?

R: Per l’intervento il paziente viene preparato con sedativi per vincere l’ansia e con un adeguato dosaggio di anestetico si controlla molto bene il dolore intraoperatorio mentre gli antidolorifici comuni aiutano a controllare il dolore postchirurgico.

Dopo qualche mese, quando il processo di osteointegrazione e guarigione si è realizzato, si procede alla finalizzazione con protesi definitiva.

La protesi finale è in ceramica, forma volume e colore dei denti curati e risultato estetico eccellente. Tutti i denti sono avvitati in modo da poter revisionare la protesi ed effettuare reinterventi protesici quando necessari senza dover compromettere tutto il manufatto.

La terapia di mantenimento sia domiciliare, cioè attento controllo di placca con mezzi e metodi adeguati, che professionale, cioè sedute periodiche di igiene orale effettuate in studio, garantisce la durata nel tempo del lavoro.

 

 

Dr Virginio Maccarone

www.arnaboldimaccarone.abcsalute.it

2017-12-01T15:00:10+00:00 Dicembre 1st, 2017|SALUTE|Commenti disabilitati su ODONTOIATRIA
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